Cos’è Olly®

Olly® è il servizio gratuito messo a disposizione dei cittadini dalle Amministrazioni comunali per promuovere la raccolta e il riciclo degli oli utilizzati per la cottura degli alimenti, causa di gravi inquinamenti se smaltiti con i rifiuti o nelle condutture di scarico dell’acqua.

Olly® contribuisce alla riduzione di sostanze inquinanti disperse nell’ambiente e promuove la produzione di fonti energetiche da fonti rinnovabili.

Chi può utilizzare Olly®

Tutti i cittadini per smaltire ogni tipo di olio o grassi utilizzati in cucina (cottura e frittura)

I locali con attività di ristorazione

Le aziende che producono alimenti con lavorazioni che prevedono la cottura in olio

Come funziona Olly®

Nei Comuni che ne fanno richiesta Olly® istalla dei punti di raccolta (le cosiddette “casette”).
Ogni cittadino può (gratuitamente):
Attivare il servizio facendo richiesta di una Olly® Card da qui che consente l’accesso automatico al punto di raccolta.
Ritirare un bidoncino giallo vuoto dal punto di raccolta.
Il bidoncino può contenere fino a 3 litri di olio esausto.
Portare il bidoncino a casa e riempirlo con gli oli esausti.
Riportare il bidoncino al punto di raccolta e prelevarne uno vuoto.
Per tutte le attività commerciali è previsto un servizio personalizzato con ritiro dei contenitori da 25 litri pieni e consegna di quelli vuoti.
Gli operatori Olly provvedono direttamente alla sostituzione a intervalli di tempo predeterminati o su chiamata dell’utente.

Perché differenziare gli oli esausti

Contrariamente a quanto si crede tutti gli oli e i grassi vegetali e animali utilizzati per le fritture, la cucina in genere e le conserve (tonno, alimenti sottolio, ecc.) non sono rifiuti biodegradabili.

Un pericolo per l’ambiente…

non vanno conferiti nella raccolta dei rifiuti umidi.
non devono essere versati nel lavandino e nelle condotte fognarie.
inquinano le falde acquifere rendendo più complessa la depurazione.
danneggiano le reti fognarie provocando ingenti danni economici.
mettono in pericolo la sopravvivenza di flora e fauna perchè sparsi su specchi d’acqua (mari, laghi, fiumi) formano un velo in superficie che impedisce il passaggio della luce e l’ossigenazione.

…si trasforma in una risorsa

Con l’olio alimentare esausto è possibile produrre il cosiddetto Biodiesel, un carburante totalmente biodegradabile utilizzabile sui normali veicoli diesel.
riduce i consumi e la rumorosità dei motori.
abbatte le emissioni del motore e di CO2.

Gli oli alimentari esausti

280.000
Le tonnellate di oli esausti prodotti in Italia.
50%
da utenze domestiche.
0,90 €/litro
il costo per le Amministrazioni Pubbliche nel caso di sversamento dell’olio nelle falde acquifere.
1.000 m2
la superficie d’acqua coperta da 1 kg d’olio.

i numeri di Olly®

90+
i comuni in 6 regioni che hanno attivato il sistema.
100+
I punti raccolta istallati.
2+ milioni
la popolazione servita.
1.460+ Kg
la riduzione delle emissioni di CO2.
zero
i rifiuti prodotti durante il ciclo di raccolta e i costi aggiuntivi per gli utenti.